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BISATO D'ORO

 
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09-09-2012 69° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia

PREMIO BISATO D’ORO 2012
VI edizione
Premio della Critica Indipendente presente alla 69˚ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

La Giuria del Premio Bisato d’Oro 2012, presieduta da Josef Schnelle e composta da Giovanna Arrighi, Valentina D'Amico, Letizia Giorgiele, Vincenzo Basile, Nino Battaglia, Gianluigi Bozza, Federico Brambilla, Marco Cipolloni, Maurizio Carmeli,  Erfan Rashid, Davide Rossi, Rűdiger Suchsland, Mauro Traverso,
ha assegnato i seguenti premi:

Il film piu' significativo del festival
“BELLAS MARIPOSAS” di Salvatore Mereu
“Bellas Mariposas”,coglie con forza la luce che ogni persona può portare dentro di sé fotogramma dopo fotogramma le due ragazze protagoniste ci immergono in una umanità complessa e dolorosa, ma con il sorriso e l’entusiasmo dei loro dodici anni.

Miglior regia del Festival
JAZMIN LÓPEZ per il film “Leones”
Per la capacità di trasformare in prospettiva e sguardo cinematografico l’irruzione del fantastico, del caso e della morte, nella trama quotidiana

Miglior attrice del Festival:
NORA AUNOR  per il film  “Sinapupunam” (Thy Womb)di Brillante Mendoza
La sua classe e la sua sapienza d’attrice illumina un film necessario, importante, emozionante. Nora Aunor complice di Brillante Mendoza insegna che il lavoro d’attrice serve a comunicare le idee, con una intensa espressività, e a renderle credibili.

Personaggio più importante del Lido 2012
Sergio Maggion
Alla storia di un luogo, che ospita uno dei Festival più importanti del Mondo, contribuisce il lavoro degli artigiani locali, soprattutto quelli che sanno toccare il gusto del pubblico. Sergio Maggion appartiene a questa storia, ha contribuito a formare il mito del Lido con i suoi dolci, cari agli abitanti dell’isola e a quelli della Mostra

VENEZIA , Venerdì  7  settembre 2012

Il premio “Bisato d’Oro”, fondato da Ugo Brusaporco e Claudio Maleti, ha lo scopo di valorizzare il rapporto tra la Mostra del Cinema e la comunità del Lido
Madrina della premiazione la signora Roberta di Camerino

07-09-2012 69° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia

PREMIO
BISATO D’ORO 2012
VI edizione
Premio della Critica Indipendente
presente alla
69. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

In un mondo cinematografico in cui i Festival sono diventati per molte città l’unico punto di vera conoscenza del cinema, un gruppo di critici indipendenti, ha pensato di significare la propria presenza con un contatto diretto tra i film visti e  i luoghi e le persone che ospitano la manifestazione, per poter creare un ponte reale tra il cinema e l’ambiente in cui viene presentato. Qui alla Mostra di Venezia, per il sesto anno consecutivo sarà assegnato il Bisato d’Oro. Il “bisato” è il nome che i veneziani danno all’anguilla, uno dei loro piatti più popolari. Il premio è un originale piatto con posata un’anguilla dorata, tutto opera originale dei maestri vetrai di Burano. Promotori e fondatori del Premio sono per il Lido Claudio Maleti e per i critici Ugo Brusaporco.

La Giuria internazionale dei critici indipendenti per il 2012 è composta da:
Josef Schnelle (Presidente), Giovanna Arrighi, Valentina D'Amico, Letizia Giorgiele, Giovanni Basile, Gianluigi Bozza, Maurizio Carmeli, Marco Cipolloni, Erfan Rashid, Davide Rossi, Rüdiger Suchsland, Mauro Traverso.


Consegna dei Premi

Venerdì 7 settembre 2012 Ore 17.30
Gelateria Bar Maleti
– Gran Viale Santa Maria Elisabetta 45 –
– Lido Venezia –

Segue aperitivo con
Prosecco di Bellenda, Pinot Bianco di Sandro de Bruno, formaggio Monte Veronese e il mitico bisato di Maleti

Il Dolore
Sono giorni di immenso dolore quelli che stiamo passando, io, il Cineclub Verona, il San Giò Verona Video Festival, abbiamo perso due amici veri Claudio Maleti, che abbiamo seppellito ieri al Lido, e Alessandro Gentile, che domani, alle 16 saluteremo per l’ultima volta al Duomo di Verona, vicino alle osterie in cui insieme abbiamo bevuto vino e parlato di futuro. Claudio è morto improvvisamente, martedì scorso, era nel suo locale, quello in cui abbiamo inventato il Bisato d’Oro, il premio della critica indipendente presente al Mostra del Cinema di Venezia. La nostra idea era quella di legare la gente del Lido a quella della Mostra, per cinque anni siamo riusciti, grazie al suo lavoro, al suo impegno, alla sua generosità a “trasportare” quelli della Mostra in Gran Viale. Chi non conosce la Mostra non può capire: il Festival si svolge in una zona “morta” del Lido, lontano dalla vita del Gran Viale e da quella di via Sandro Gallo, a parte un breve tratto proprio alle spalle del Palazzo del Cinema. È una scelta impopolare, quella della Biennale, e Claudio ha cercato di infrangerla, fino all’ultimo, ricordo la sua amarezza, quando ha saputo che il Presidente della Biennale non sarebbe venuto a ritirare il premio che volevamo dargli. Pensavamo in grande, unire i due mondi, far si che la cultura non restasse chiusa tra algide mura, ma si sciogliesse al piacere di vivere con la gente. Avevamo pensato anche a una via, lungo il canale che congiunge il Gran Viale alla zona del Festival, trasformata in un cammino di cinema, con video, fotografie, banchetti con materiale di novità e antiquariato cinematografico. Per farla diventare una vera strada del cinema da percorrere divertendosi e non nel buio delle notti al Lido. Quel buio che solo il bar Maleti violava per dar spazio alle discussioni tra giornalisti tedeschi, olandesi, americani, arabi, spagnoli e, pochi, italiani. Notti indimenticabili, e proprio in una delle ultime, qualche settimana fa, con Claudio abbiamo pensato alla folle idea di aprire un “Maleti bar” durante il Festival di Berlino il prossimo febbraio, una cosa diversa da quella che con Luca avevano realizzato al Festival di Cannes, un po’ di anni fa, doveva essere un piccolo bacaro nella grande Berlino. Avevo già chiamato Walter e Sandro perché trovassero il locale a Berlino. Un sogno che è diventato troppo presto illusione. Claudio ne aveva parlato anche con Dieter Kosslick, il direttore del Festival di Berlino che alla notte era sempre al banco del Maleti con tutti gli amici. Alessandro era stato mio assistente al San Giò Verona Video Festival, essere mio “assistente” vuol dire fare tutto, sopperire alle mie enormi mancanze, farsi carico di un Festival con ospiti internazionali, con opere che provengono da quaranta e più nazioni, e tutto sapendo di non poter contare su nessun fondo, perché i pochi fondi vanno in ospitalità e stampa dei cataloghi e dei manifesti. Ale era straordinario nel far funzionare la manifestazione, un Festival che penso gli sia restato nel cuore, poi l’ho sempre disturbato mandandogli in ritardo gli avvisi dei vari eventi che combinavamo, non mi rimproverava, solo quando ci incontravamo mi guardava come per dirmi: Ugo, per piacere … Mi mancherà quello sguardo, quella voglia di vivere, quel senso del dovere e dell’onore che ti caratterizzavano Alessandro, e so che mancherà di più a questa città, alla parte di questa città che non si è accorta di quale bel fiore tu eri. Un fiore che ho avuto l’onore di serbare per qualche giorno d’estate e che non sfiorirà nel mio cuore, te lo prometto. Addio allora Ale, addio Claudio, ma non addio ai nostri sogni, alla nostra idea di migliorare il mondo in cui viviamo e in cui non siete vissuti invano, ci saranno notti in cui brillerete nel cielo, ma vi assicuro tutti i giorni sarete in me a illuminarmi, come sempre, il difficile cammino del continuare a vivere.
Ugo Brusaporco, domenica 30 settembre
PS Claudio aveva 52 anni, Alessandro 32, io ne ho 55

 
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